CALEIDOSCOPI

Teatro Romano
Lecce (LE)

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L'evento si è concluso il 12/08/2010

CALEIDOSCOPI

La quarta edizione dello StreamFest, festival internazionale di cultura eco digitale e sperimentazioni audiovisive, ospita la personale di Elia Sabato a cura di Katia Olivieri e Gigi Rigliaco

Dopo la serata d’apertura prosegue Streamfest, festival di cultura eco digitale e sperimentazioni audiovisive, che da quattro anni anima il territorio salentino, rendendolo crocevia delle avanguardie artistiche provenienti dai più disparati angoli del globo. StreamFest non è solo musica. Giovedì 12 agosto (dalle 21 alle 2 - ingresso gratuito), infatti, nel Teatro Romano di Lecce sarà allestita Caleidoscopi la personale di Elia Sabato, giovane artista pugliese da anni trasferitosi a Roma, la cui ricerca artistica affonda le radici nell’Arte Cinetica e Programmata come nella Pop Art, per approdare ad esiti personali ed inconsueti. Caleidoscopi, a cura di Katia Olivieri e Gigi Rigliaco, è un’indagine sulla relazione fra il sé e l’altro, fra l’apparente e il reale, fra la stabilità e l’instabilità del divenire, un’indagine sulla frammentarietà delle immagini e dei significati di cui si fanno portatrici che anelano a una nuova forma, definitiva e chiusa. Elemento determinante nella lettura di Caleidoscopi la luce, unica a suggerire il dipanarsi dell’equivoco visivo. Ad accompagnare la visione della mostra, il sottofondo sonoro intrinseco e primordiale della performance di Elia Sabato e Mauro Colavecchi in P.V.S. (Percezioni Visibilmente Sonore), che con precisione acuta e incalzante, trasporterà i visitatori in un’atmosfera irreale e rarefatta.

Nel Castello Carlo V, prosegue sino al 20 agosto (dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 17.00 alle 21.00, ingresso gratuito) l'altra mostra di StreamFest, “H2O Interazioni fluide”, sempre a cura di Katia Olivieri e Gigi Rigliaco, che coinvolge Francesco Cuna, Raffaele Fiorella, Fabrizio Fontana, Massimiliano Manieri, Salvatore Masciullo, Luigi Massari, Rudi Punzo, Adalgisa Romano, Patrizia Emma Scialpi e Sergio Stamerra. Il progetto in un momento storico così straordinariamente importante che ha visto il più grande disastro ambientale nella storia degli Stati Uniti, non poteva non scegliere di occuparsi proprio dell’elemento primigenio dell’acqua. Base di ogni forma di vita, emblema delle emozioni, caos, fertilità, espressione suprema delle forze della natura, presente in gran parte delle cosmogonie antiche come simbolo di purezza, elemento salvifico e rigeneratore, come anche di rovina e perdizione, l’Acqua da millenni rappresenta l’elemento vivo che assorbe/ lava/ riflette e, come nel mito di Narciso, ci obbliga a guardarci dentro, in profondità, assumendo in ogni tempo e luogo, come nessun’altra immagine dal punto di vista simbolico e sempre contemporanea all’interno del suo scorrere, il senso remoto della vita. Dieci gli artisti coinvolti invitati a speculare sul tema in piena autonomia, partendo dal loro vissuto e dal loro concetto / rapporto con l’acqua per estendersi ad un’analisi più ampia dell’uso che ne fa la nostra società: Fabrizio Fontana, Patrizia Emma Scialpi, Adalgisa Romano, Rudi Punzo, Francesco Cuma, Massimiliano Manieri, Luigi Massari, Sergio Stamerra, Raffaele Fiorella, Salvatore Masciullo. Apre la mostra il performer italiano d’origine ma americano d’adozione Enzo Fina, che coinvolgerà i presenti con i suoi giochi sonori ottenuti con materiali poveri e inaspettati. Il percorso della mostra si snoderà nelle sale del castello, fra i piccoli quadri solitari e stranianti di “emersi” di Luigi Massari che faranno da contraltare alla giocosa installazione di Massimiliano Manieri; dalle immagini fluide ed eteree del video “Dieci Mondi” di Adalgisa Romano, al congegno ad energia solare Hydrometra di Rudy Punzo, invito e monito dell’autore a ricordarci che “l’energia del Cosmo è tutta intorno a noi”; dagli acquarelli di Patrizia Emma Scialpi con le sue figure antropomorfe leggere ed enigmatiche, alle immagini sintetiche e sfuggenti di Francesco Cuna e Salvatore Masciullo, fino ad arrivare alla dissacrante installazione di Fontana, un grande robot ottenuto dall’assemblaggio di materassini e canotti da bambini a ricordarci come la fantasia e l’ironia dovrebbero essere preservati come motore ed energia salvifica del mondo.

StreamFest è un progetto a cura di Associazione Culturale Sud e_Stream in collaborazione con Unione Europea, Regione Puglia, Apt di Lecce, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Galatina e Nuova Messapia e grazie al supporto di Fiera del Salento, ClioCom, Raganet, Movimedia, d3d, Carlsberg.

Segnalato da marenostro 

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