Cantine Menhir Salento di Minervino

Via Scarciglia 18
Minervino Di Lecce (LE)

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L'evento si è concluso il 11/11/2010

L'ALTRO JAZZ
Secondo appuntamento della nuova rassegna di gusto d’autore presso le Cantine Menhir Salento di Minervino. La serata di San Martino ospita il contrabbassista Marco Bardoscia e il cantante chitarrista Dario Muci

Giovedì 11 novembre (inizio ore 20.30 - cena con degustazione 25 euro a persona) prosegue L’altro Jazz, rassegna di gusto d’autore organizzata da Cantine Menhir Salento a Minervino di Lecce. L’azienda, situata all’interno di un palazzo settecentesco nel centro storico del piccolo centro salentino, ospita cinque appuntamenti di musica e gastronomia con numerosi interpreti della scena jazz salentina e italiana che propongono delle produzioni originali ideate e realizzate per l’occasione.
Nella serata di San Martino il contrabbassista Marco Bardoscia e il cantante e chitarrista Dario Muci presentano "… e il jazz diventa Vino" una produzione originale in bilico tra jazz e musica popolare. I due proporranno brani della tradizione popolare, non solo salentina, canti d'amore e di protesta suonati in modo molto libero con un approccio quindi del tutto jazzistico. Sarà un incontro quasi completamente estemporaneo tra una voce e un contrabbasso.

Marco Bardoscia, classe 1982, già da tenerissima età dimostra uno spiccato interesse per la musica ma all’inizio la coltiva solo a livello amatoriale. All’età di dieci anni intraprende lo studio della chitarra ma dopo pochi mesi scopre il basso elettrico e si dedica allo studio di quest’ultimo prima prendendo lezioni da un musicista del proprio paese e poi autonomamente, successivamente studierà per un periodo con Massimo Moriconi. A quindici anni si iscrive alla classe di Contrabbasso del conservatorio Tito Schipa di Lecce dove conseguirà il diploma nel 2005 sotto la guida del M° Leonardo Presicci. Durante gli anni del conservatorio va maturando una forte passione per la musica Afroamericana, comincia a trascrivere i grandi maestri del jazz e studia gli standards, pane quotidiano di ogni jazzista, colleziona tra l’altro esperienze musicali di vario tipo spaziando dal Rock al Pop alla World Music sino alla musica classica e al Jazz suonando in molti festival in Italia, Belgio, Germania e Francia. Nel 2002 frequenta le clinics di Umbria Jazz e vince il premio al talento emesso dal BERKLEE COLLEGE OF MUSIC di Boston (USA) e viene inoltre invitato come artista nell’ambito della rassegna Umbria Jazz Winter dello stesso anno. Nel 2005 è finalista con il Nicola Andrioli quartet nel concorso internazionale Ethno- Jazz svoltosi a Milano vincendo il secondo premio e la pubblicazione dei due brani eseguiti nella finale. Nel 2006 vince il premio Jimmy Woode come miglior contrabbassista (premiato da una giuria composta tra gli altri da Buster Williams e Giorgio Rosciglione) nel concorso Ronciglione jazz festival nel quale si classifica terzo con il Francesco Saguto Quintet. Ha all’attivo diverse incisioni discografiche come side man ed è appena stato pubblicato il suo primo disco da Leader dal titolo "Opening" con ospite Gianluca Petrella, acquistabile su internet all'interno del sito www.jazzos.com. Ha collaborato e inciso con: Paolo Fresu, Paolo Di Sabatino, Maurizio Giammarco, Carlo Atti, Max Ionata, Gianluca Petrella, Tiziana Ghiglioni, Roberto Ottaviano, Fabio Zeppetella, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Gaetano Partipilo, Eddy Palermo.

Dario Muci nasce a Nardò il 19 maggio del 1978 e risiede da sempre a Santa Maria al Bagno a due passi dal mare. L’amore per la musica gli viene trasmesso rispettivamente dal nonno, Carmelo Marsano contadino e mandataro e dal maestro Luigi Stifani barbiere e musicoterapeuta. I suoni, le voci e i colori non fanno altro che aumentare in lui il desiderio di approfondire le varie sfumature del mondo popolare che lo circonda. Nel 1997 fonda il gruppo Dakkamè, dal grico “morsi” incidendo nel 2000 l’album dal titolo “Nauna”. Dal 2002 al 2004 collabora con gli “Officina Zoè”, partecipando ai più importanti festival di World Music d’Italia e d’Europa. Nel 2004 dall’unione di alcuni musicisti e compagni di vecchia data, spinti dalla necessità di una riscoperta delle tradizioni popolari musicali della propria terra, entra a far parte della “SalentOrkestra”. Un progetto che nasce con l’obiettivo di proporre composizioni originali e musiche trazionali salentine nel contesto più ampio della cultura musicale del mediterraneo. Ritmi balcanici, greci e albanesi, si intrecciano con pizziche e tarantelle amalgamandone le sensibilità. Nel 2005 si unisce a Valerio Daniele, Vito de Lorenzi, Giuseppe Spedicato e Raffaele Casarano e nasce Mayis (maggio). Ha inciso numerosi cd, lavorato a teatro, realizzato colonne sonore per film e documentari, ha partecipato a numerosi festival.

Segnalato da marenostro 

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