COTRIERO LIVE con CAMDEN TRIO + Dj's RINO'S GARDEN

Cotriero - Località Pizzo
Gallipoli (LE)

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L'evento si è concluso il 08/07/2011

COTRIERO LIVE SUMMER 2011

VENERDI 8 CAMDEM TRIO a seguire DJ’s Set RINO’S GARDEN

Nuovo appuntamento con il Cotriero, Venerdì 8 Luglio, per il primo evento musicale della stagione estiva 2011.

Spazio ai CAMDEN TRIO, band salentina molto impegnata nell’ultimo anno nella scena indipendente, anche attraverso la condivisione di palchi importanti, con collaborazioni con artisti di fama internazionale.

Il set presentato al COTRIERO segue di pochissimi giorni l’uscita del loro primo singolo ufficiale ‘On Liberty’, titolo che dà il nome al tour del gruppo, e brano dal quale è stato realizzato un videoclip, curato dal regista Giuseppe Donadei.

A seguire ancora musica con il dj’s set dei Rino’s Garden.

I Camden Trio nascono nel novembre 2009 da un’idea comune di Massimo Munitello (basso), Ester Ambra Giannelli (chitarra e voce) e Gabriele Turso (batteria), per rendere omaggio al Rock made in UK. La linea che i tre musicisti decidono di adottare è, fondamentalmente, quella dell’”acoustic band”, un esiguo organico che permette una personalissima ri-elaborazione dei grandi classici del Brit-Rock, dai Beatles agli Oasis, dagli Who ai Pink Floyd ai Blur. Nell’agosto del 2010 i Camden Trio affiancano al repertorio di cover anche il progetto inedito, scelta che conduce i tre musicisti ad una notevole evoluzione del proprio stile e sound, anche grazie all’introduzione degli strumenti elettrici e semiacustici, con un riscontro molto positivo da parte del pubblico. La scelta della composizione inedita ha permesso ai Camden Trio di “raccontare le proprie idee in musica” in trasmissioni radio, manifestazioni, interviste stampa e, nel marzo del 2011, di essere selezionati per aprire il concerto de Le Luci della Centrale Elettrica alle Officine Cantelmo a Lecce. Attualmente sono al lavoro per l'autoproduzione di un E.P

Nato nel 1998 il Cotriero è situato all’estremo sud della città di Gallipoli, nella zona più comunemente conosciuta come località Pizzo. Incastrato ad arte nella macchia mediterranea si adatta alla perfezione alla geomorfologica del posto, caratterizzata da rocce affioranti, scogli, nell’ambito dei quali spuntano cespugli di rosmarino, timo e mirto selvatico, che degradano fino al mare in maniera nervosa e contorta, come è propria caratteristica della costa in questo tratto di litorale ionico, in cui la macchia mediterranea incontra il mare.
Di giorno, accogliente stabilimento balneare, di notte live pub che offre concerti di musica dal vivo esclusivamente con ingresso gratuito, il cotriero è un dipinto in sintonia con la macchia mediterranea, che trasuda rispetto per la natura e per la propria cultura, la sua struttura discreta si mimetizza alla perfezione con i contorti cespugli di mirto e rosmarino selvatico.
Il Cotriero propone un ricco menù di pietanze e per chi ama mangiare “slow” è possibile intrattenersi e leggere le interessanti tovagliette illustrative che forniscono informazioni inerenti la flora e la fauna proprie di quest’area. Sono più di 80 le schede informative che si alternano sulle tovagliette, e descrivono gli uccelli, i rettili e le piante che si possono osservare nella zona. Per quelli che hanno dimenticato a casa un libro da leggere nessun problema è possibile consultare i libri sempre a disposizione dei clienti, tutti a carattere informativo, di facile consultazione ed illustrati, che parlano del Salento, della cultura, delle tradizione, dell’arte, del suo folclore e delle sue credenze, della natura, dei posti di interesse turistico, architettonico e archeologico.

Cotriero è l’antico nome della zona in cui sorge il live pub, come dimostrano le antiche carte nautiche reperite nella biblioteca di Gallipoli di cui la più antica risale al 1631-1635, sulle quali è possibile individuare nella zona a sud di Gallipoli la “PUNTA DEL COTRIERO”. L’importanza nella storia di tale lembo di terra salentina ha avuto conferma con il rinvenimento di un manoscritto del Vernole, storico gallipolino dei primi del novecento. Il Vernole, riprendendo quanto raccontato da Plutarco, biografo e filosofo greco, sulle gesta di Pirro, ribalta una delle teorie sul luogo del naufragio del re dell’Epiro con la sua flotta, durante il suo viaggio per portare soccorso ai tarantini contro Roma. Plutarco racconta che nel 280 A.C., Pirro venne dall’Epiro, regione costiera Nord-occidentale della Grecia (corrispondente all’incirca all’attuale Albania), per recare aiuto ai tarantini contro Roma. Durante il viaggio, doppiato il Capo di Leuca, in pieno mare Ionio, una furiosa tempesta primaverile divise l’imponente flotta e le navi si dispersero. La nave del re resistette a lungo all’impetuosità del mare naufragando sulle coste joniche del Salento. Il Vernole, contrariamente alla versione più comunemente conosciuta sul naufragio di Pirro, che afferma che il re fosse naufragato presso le Secche di Ugento, sostiene che Pirro fosse un esperto conoscitore dei mari e delle coste e che alla ricerca di un’approdo sicuro per la sua nave, evitò le secche di Ugento e, superata la punta dell’Acroterion (Cotriero o Pizzo), approdò su questa terra al riparo dal vento di grecale o di levante.


Info : 340-6662833

Cotriero - Località Pizzo, 73014 Gallipoli Lecce


COME RAGGIUNGERCI :

Mappa : Nato nel 1998 il Cotriero è situato all’estremo sud della città di Gallipoli, nella zona più comunemente conosciuta come località Pizzo. Incastrato ad arte nella macchia mediterranea si adatta alla perfezione alla geomorfologica del posto, caratterizzata da rocce affioranti, scogli, nell’ambito dei quali spuntano cespugli di rosmarino, timo e mirto selvatico, che degradano fino al mare in maniera nervosa e contorta, come è propria caratteristica della costa in questo tratto di litorale ionico, in cui la macchia mediterranea incontra il mare.
Di giorno, accogliente stabilimento balneare, di notte live pub che offre concerti di musica dal vivo esclusivamente con ingresso gratuito, il cotriero è un dipinto in sintonia con la macchia mediterranea, che trasuda rispetto per la natura e per la propria cultura, la sua struttura discreta si mimetizza alla perfezione con i contorti cespugli di mirto e rosmarino selvatico.


Il Cotriero propone un ricco menù di pietanze e per chi ama mangiare “slow” è possibile intrattenersi e leggere le interessanti tovagliette illustrative che forniscono informazioni inerenti la flora e la fauna proprie di quest’area. Sono più di 80 le schede informative che si alternano sulle tovagliette, e descrivono gli uccelli, i rettili e le piante che si possono osservare nella zona. Per quelli che hanno dimenticato a casa un libro da leggere nessun problema è possibile consultare i libri sempre a disposizione dei clienti, tutti a carattere informativo, di facile consultazione ed illustrati, che parlano del Salento, della cultura, delle tradizione, dell’arte, del suo folclore e delle sue credenze, della natura, dei posti di interesse turistico, architettonico e archeologico.


Cotriero è l’antico nome della zona in cui sorge il live pub, come dimostrano le antiche carte nautiche reperite nella biblioteca di Gallipoli di cui la più antica risale al 1631-1635, sulle quali è possibile individuare nella zona a sud di Gallipoli la “PUNTA DEL COTRIERO”. L’importanza nella storia di tale lembo di terra salentina ha avuto conferma con il rinvenimento di un manoscritto del Vernole, storico gallipolino dei primi del novecento. Il Vernole, riprendendo quanto raccontato da Plutarco, biografo e filosofo greco, sulle gesta di Pirro, ribalta una delle teorie sul luogo del naufragio del re dell’Epiro con la sua flotta, durante il suo viaggio per portare soccorso ai tarantini contro Roma. Plutarco racconta che nel 280 A.C., Pirro venne dall’Epiro, regione costiera Nord-occidentale della Grecia (corrispondente all’incirca all’attuale Albania), per recare aiuto ai tarantini contro Roma. Durante il viaggio, doppiato il Capo di Leuca, in pieno mare Ionio, una furiosa tempesta primaverile divise l’imponente flotta e le navi si dispersero. La nave del re resistette a lungo all’impetuosità del mare naufragando sulle coste joniche del Salento. Il Vernole, contrariamente alla versione più comunemente conosciuta sul naufragio di Pirro, che afferma che il re fosse naufragato presso le Secche di Ugento, sostiene che Pirro fosse un esperto conoscitore dei mari e delle coste e che alla ricerca di un’approdo sicuro per la sua nave, evitò le secche di Ugento e, superata la punta dell’Acroterion (Cotriero o Pizzo), approdò su questa terra al riparo dal vento di grecale o di levante.

Segnalato da Apulia 

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