FRANCESCO PENNETTA QUARTET

Soul Food
Torre Dell'Orso (LE)

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L'evento si è concluso il 30/07/2010

Prosegue la programmazione del Soul Food di Torre dell’Orso (Le). Aperto tutto il giorno, tutti i giorni, ogni giovedì ospita concerti e dj set. Venerdì 30 luglio (ore 22.30 - ingresso gratuito) il batterista salentino Francesco Pennetta, affiancato dal sassofonista danese Martin Jacobsen, dal chitarrista Francesco Palmitessa e dal contrabbasista Pietro Ciancaglini presenterà i brani di Pulse, nuovo lavoro discografico uscito poche settimane fa per la Four Edition.

Il disco rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo per il percorso artistico di Pennetta, che racchiude la ricerca e lo studio svolto fino ad ora, guardando al periodo musicale che il batterista sente più vicino al suo modo di suonare, l’hard bop. Nove brani che spaziano tra Cole Porter e Billy Strayhorn, Burton Lane e Fred Lacey, Duke Ellington, Benny Harris e Toots Thielemans più un inedito di Jacobsen. “L’approfondimento di questo stile, sia con la conoscenza personale e sia lo studio con alcune icone viventi, una per tutte Jimmy Cobb, oltre alla bellissima esperienza vissuta in America”, sottolinea Francesco Pennetta, “mi hanno influenzato notevolmente spingendomi alla ricerca dei musicisti che per stile e gusto avrebbero potuto compiere con me questo passo così importante. Io, Francesco, Martin e Pietro, così apparentemente lontani per residenza ma uniti dallo stesso modo di intendere la musica e con un’affinità stilistica naturale. Già dai primi live si è creata una forte sinergia che nel tempo si è rafforzata dando origine ad una equilibrio sempre più costruttivo fino al momento dell’incisione in studio, incisione caratterizzata interamente da prime take, frutto di intesa perfetta e impegno da parte di tutti”.

“Riconoscendo il talento dei musicisti a sua disposizione”, sottolinea nell’introduzione il giornalista statunitense Derek Taylor, “Francesco Pennetta con maturità dà loro la giusta importanza. Disciplinato e altruista nel modo di suonare, alterna breaks e scambi durante tutta la registrazione ed i suoi colleghi rispondono a tema. Con la durata di poco meno di un’ora, l’album di nove brani comprende una coinvolgente selezione degli standard del jazz. L'apertura del disco spetta ad "Headway" un inedito di Jacobsen, ma gli arrangiamenti semplici e consapevoli di Pennetta regalano una gradevole sorpresa”.

Francesco Pennetta, trentacinque anni, intraprende gli studi di percussione con il maestro Fulvio Panico al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e perfeziona la tecnica del tamburo rullante con Tommy Brauch. Studia armonia con Michele Fiorito e segue lezioni nonché seminari con Roy Haynes, Lewis Nash, Ron Savage. Nell’estate del 1997 frequenta il corso estivo di Umbria jazz Clinics e viene premiato con un riconoscimento speciale dalla Berklee School. Nel febbraio 2002 partecipa alle selezioni europee per l’assegnazione delle borse di Studio dell’Università Berklee di Boston e vince una borsa di studio per la frequenza del Summer Full Program. Trasferitosi a Boston e poi a New York studia con: Jimmy Cobb, Francisco Mela, Jackie Santos, Kenwood Dennard, John Riley, Andy Smith. Nel corso degli ultimi anni si è esibito in diversi festival jazz tra cui: Urbino Jazz Festival nel 1998, Roma Jazz Festival presso i Mercati traianei, Ravenna Jazz Festival nel 2002, Bari Jazz Festival (2007-2008), suonando, tra gli altri, con Pedro Paolo Martinez, Nelson Perez, Roberto Ottaviano, Michael Rosen, Daniele Scannapieco, Vito Di Modugno, Francesco Lo Cascio, Guido Di Leone, Michele Carrabba, Pietro Ciancaglini, Rossana Casale, Martin Jacobsen, Rosalia De Souza.

Il sassofonista Martin Jacobsen è nato a Copenaghen in Danimarca. Martin è un musicista autodidatta e sembra aver assorbito la musica di John Coltrane in maniera molto individuale. Martin si inspira a Coltrane, per questo suona in maniera trattenuta, sottolineando la purezza del motivo con cura piuttosto che tagliarlo o comprimerlo per precipitarsi a quello successivo. Nel corso degli anni '90, Martin ha lavorato con giovani jazzisti molto preparati a Copenaghen e ha collaborato con Bust'n Bloopers Big Band in cui tra gli altri artisti c'è anche Mintzer and Ed Neumeister. Nel 1995 fu seguito dal sassofonista Bob Rockwell il quale gli suggerì di trasferirsi a New York o Parigi. Martin scelse Parigi dove adesso risiede, mentre suona o registra in molte parti d'Europa con Doug Raney, Bobby Durham, Antonio Farao, Niels-Henning Ørsted Pedersen, David Sanborn, Gil Goldstein, Rick Hollander, James Genus, Nicky Moroch, Gene Lake, Jesse van Ruller, Alain Jean-Marie, Patrick Villanueva, Greg Burk. Suona spesso in Italia ma anche in Spagna, Inghilterra, Portogallo, Paesi Bassi, Germania, Corea del Sud, Mozambico, Svizzera, Canada, Scozia, Ungheria, Libano e Danimarca.

Francesco Palmitessa è nato a San Giovanni Rotondo il 2 dicembre 1974. Si appassiona alla musica jazz attorno ai vent' anni dove comincia lo studio della chitarra con il maestro Gianni Cataleta. Nel 1999 vince una borsa di studio per la berklee school di boston.Nel 2000 vince il concorso Eddie Lang per soli chitarristi.Nel 2004 registra un cd come leader On A Misty Night in quartetto con Pietro Ciancaglini (basso), Lorenzo Tucci (batteria) e Pietro Lussu (piano). Svolge la sua attività concertistica in vari jazz clubs e teatri con importanti musicisti italiani e stranieri tra i quali: Valerio Pontrandolfo, Steve Grossman, Vito di Modugno, Joe Cafaro, Francesco Pennetta e tanti altri. Ha partecipato inoltre a diverse rassegne e jazz festival italiani.

Pietro Ciancaglini, nato a Roma nel 1975, ha intrapreso lo studio del contrabbasso dall’età di 16 anni, portando avanti parallelamente la formazione classica, con il diploma di Conservatorio, e l’improvvisazione. Ha iniziato la sua attività jazzistica, suonando con Marcello Rosa, Ettore Fioravanti, Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Pietro Tonolo, Nicola Stilo. Dal 2001 è membro del quintetto High Five gruppo di punta della scena italiana che ha tra i suoi componenti Fabrizio Bosso, con cui ha inciso “Jazz For More”(2002), “Jazz Desire”(2004) per la Via Veneto jazz e “Handful Of Soul” assieme al cantante Mario Biondi per la Schema Records. Collabora con il deejay, produttore e chitarrista Nicola Conte con cui ha inciso, per la prestigiosa etichetta americana Blue Note, l’album “Other Directions”.

Soul Food ogni giorno è anche ottime insalate, bruschette e fritture di pesce fresco; l'aperitivo, il formidabile Punch Senegalese (allo zenzero), i cocktail, il vero mojito cubano e tanta buona musica, ininterrottamente, dalle 12.00 alle 04.00. Soul Food ospita ogni estate passanti e passeggiatori da lungomare panoramico, spettatori di poetiche albe adriatiche, luogo adatto al tedio dal gusto pomeridiano, estrema risorsa per sopravvivere alla calura estiva e all'afa pungente grazie a brezze cangianti, ma sempre presenti.

Segnalato da marenostro 

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