LA MOSTRA DEL GRANDE SCULTORE ITALIANO PIETRO GUIDA a GROTTAGLIE

Piazzetta Santa Lucia
Grottaglie (TA)

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L'evento si è concluso il 20/07/2009

E’ in corso di svolgimento presso la Pinacoteca comunale di Palazzo De Felice (centro storico), la Mostra del grande scultore italiano Pietro Guida, nato a Santa Maria Capua Vetere (in provincia di Caserta) nel 1921 e residente a Manduria, sua terra d’adozione. Questo evento è stato fortemente voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie, diretto dalla professoressa Marisa Patru-no, coadiuvata dal Dirigente dell’Ufficio Cultura, Musei e Turismo dottoressa Daniela De Vincentis.

La mostra resterà aperta tutti i giorni, compresi i festivi, fino al 20 luglio, se-guendo i seguenti orari: dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,00 alle 20,00. L’ingresso è gratuito.

“La mostra” ha rimarcato il Sindaco Raffaele Bagnardi, “costituisce un omaggio all’arte e alla cultura del Novecento, un secolo di particolare interesse e ricchez-za di testimonianze artistiche, al quale questa Amministrazione ha dedicato studi specifici, analizzando forme e scelte iconografiche dei maggiori protagonisti lo-cali. Lo scultore Pietro Guida presenta a Grottaglie una serie di opere che atte-stano la grande modernità e l’apertura agli orientamenti moderni della scultura italiana, volgendo nel tempo la ricerca dalla creazione di ritmi spaziali astratti (particolarmente sensibili all’arte del ferro e del cemento), alla rappresentazione figurativa, spesso dedicata a tematiche mitologiche, sentimentali e quotidiane. Con questa mostra dedicata a Pietro Guida a Palazzo De Felice, quindi, si attesta la volontà di coniugare la forza della creatività artistica con la funzione educativa dell’arte”.

“Questa mostra a Palazzo De Felice”, ha voluto aggiungere l’Assessore alla Cul-tura Marisa Patruno, “è di tale ricchezza che merita la più grande attenzione. Il maestro Guida è uno degli scultori più importanti del panorama nazionale e la sua presenza a Grottaglie ci riempie di orgoglio. Palazzo De Felice diventa così il cuore pulsante di un luogo che sta diventando sempre più un punto di riferi-mento nella nostra città e in tutta la Provincia di Taranto”.

SCHEDA
Pietro Guida è stato professore di scultura all’Accademia di Belle Ar-ti di Lecce e Preside al Liceo Artistico “Lisippo” di Taranto. Il tracciato dell’itinerario artistico potrebbe identificarsi in tre fasi distinte: linguaggio figu-rativo (tra la seconda metà degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta), linguaggio geometrico-costruttivista legato alle ricerche sperimentali sui nuovi materiali prodotti dall’industria e, infine, il recupero della figura, con opere di genere sa-cro, vere e proprie icone scultoree in scabro cemento.

Pietro Guida è considerato un protagonista della storia dell’arte contemporanea nazionale e pugliese. Numerose sono le tappe della sua attività e corposa ed au-torevole è l’analisi critica che l’accompagna. Prima di aderire all’astrattismo, Guida si apre agli orientamenti moderni della scultura esplorando quanto era ac-caduto in Italia nel corso dei decenni precedenti sul versante figurativo richia-mando la potenza plastica di Marini e l’essenzialità “arcaica” di Martini.
Il fluttuante tributo all’arte di Arturo Martini s’inserisce in generale nel clima creativo delle nuove giovani generazioni di scultori, inclini alla figurazione. Nel gioco dei volumi di molte opere di Guida - dinamicamente partecipi del dialogo con lo spazio - appare singolare l’istantaneità che fissa l’azione, verosimilmente ispirata alla statuaria tardo arcaicista, all’archetipo di Mirone. A partire dagli an-ni sessanta l’evoluzione espressiva di Guida si orienta nella «direzione indicata dai moti dello spirito della generazione del cemento e del ferro» evidenziando la tendenza alla creazione di ritmi spaziali “astratti”. Con la mediazione dell’amico fotografo Ciro De Vincentis nasce in Guida, dal 1963, l’interesse per le industrie tarantine dell’Italsider. Con i materiali di reimpiego, siano essi avanzi edili, scar-ti di lastre ferrose, rottami del rigattiere Guida costruisce già mentalmente le vi-sioni geometriche, neoplastiche. Si osservano sovrapposizioni di lastre forate da cerchi, connessioni di circonferenze, sezioni cilindriche: le cosiddette Strutture e Opere costruite.

Segnalato da MyS 

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