Non voglio che clara Keep Cool alle Officine Cantelmo di Lecce

Officine Cantelmo
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L'evento si è concluso il 19/05/2011

Rock, punk, ska, musica d’autore, folk sono alcuni degli ingredienti della settima edizione di “Keep Cool. La musica del Sud est indipendente”, a cura di Coolclub con la direzione artistica di Cesare Liaci, che andrà in scena dal 27 marzo al 19 maggio tra le Officine Cantelmo di Lecce e l’Istanbul Cafè di Squinzano. Una ricetta che continua a conquistare i palati degli estimatori salentini e pugliesi alla ricerca di suoni e tendenze che appartengono alla contemporaneità di una musica che non risponde ai cliché ma si fa chiamare semplicemente rock. La rassegna è realizzata in collaborazione con la Cooperativa Lecce Città Universitaria, Officine della Musica, Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno di Novoli e Puglia Sounds - il programma per il sostegno e lo sviluppo della produzione musicale della Regione Puglia.
Keep Cool (che in italiano significa Stai Calmo) è un invito a fermarsi a guardare le cose nascoste - quelle che da alcuni sono chiamate di nicchia - ma che rappresentano il folto substrato (inteso come essenza base) della cultura urbana. Sei appuntamenti per tentare, con una programmazione interessante ma non eclatante, di mettere al centro dell’attenzione suoni lontani dalle frequenze a cui questa terra è abituata.
Dopo il concerto di Erica Mou, sabato 9 aprile alle Officine Cantelmo di Lecce, in collaborazione con la rassegna Tele e Ragnatele, spazio ai Non voglio che Clara (ore 22.30 - ingresso 5 euro). Attiva dalla seconda metà degli anni novanta, la band ha esordito discograficamente nel 2004 con l’ep 'Hotel Tivoli', pubblicato da Aiuola Dischi. Hotel Tivoli è una riflessione sul mestiere di vivere, i sentimenti, le relazioni amorose in particolare. Due anni dopo il gruppo ritorna con un album omonimo che contiene una manciata di brani sulla miseria e lo squallore, sul disincanto e il non-amore. Il loro pop d'autore è ricco di atmosfere retrò, malinconiche, intimiste, fuori moda ma allo stesso tempo moderne. L'ultimo lavoro "Dei cani" è uscito nel 2010, un concept album, una storia d'amore che diventa ossessione, follia e tragedia.

"Il disco si basa su un corpus narrativo unico. Attraverso il racconto, frammentato e poi scomposto, di un delitto passionale ho cercato di mettere in relazione il protagonista con il pensiero comune, la moralità, la società che ci circonda e tutto il condizionamento che ne deriva", sottolinea il cantante Fabio De Min. "Majakovski ha fornito una sorta di giustificazione ad un’idea che avevo in merito ai temi del disco. La figura del cane, oltre a riferirsi alla situazione di abbandono che si incontra ne "L’estate", rispecchia il senso di sottomissione e impotenza che si avverte spesso di fronte alla società degli uomini. Una società che fa di ogni verità una menzogna e rende ogni valore un non-valore, per dirla alla Nietzsche. Con "Dei cani" abbiamo cercato di realizzare un disco più immediato ed essenziale negli arrangiamenti, anche in considerazione della sua esecuzione dal vivo. È un disco concepito e realizzato in maniera diversa rispetto ai dischi precedenti ma pure frutto della stessa ricerca, che si sviluppa nella scelta di metodi compositivi differenti e che in passato ci aveva portato a prediligere orchestrazioni e arrangiamenti più articolati". Il cd accoglie numerosi ospiti. "Abbiamo chiesto a Giulio Favero di intervenire, ad una certa fase dei lavori. Considerando la stima che nutro verso il suo lavoro ero certo che avrei condiviso le sue scelte a livello di produzione, e così è stato. Giulio ha avuto il merito, fra gli altri, di aver saputo cogliere alcuni lati nascosti di Dei cani e di averli messi in luce meglio di quanto avrei potuto fare da solo. Ogni collaborazione di questo disco ha comunque un significato umano e affettivo particolare, perché in fondo si è trattato di affidare a qualcun altro la custodia di un pezzo di se stessi".
Keep Cool prosegue sabato 16 aprile (ore 23.00 - ingresso 5 euro) all'Istanbul Cafè di Squinzano con il punk hardcore dei Raw Power. Formati nel 1981, debuttano con il vinile "You Are My Victim" nel 1983 e nello stesso anno firmano per l'etichetta punk indipendente americana Toxic Shock. Nel 2002, poco dopo le registrazioni dell’album "Still Screaming After 20 Years", il leader Giuseppe Codeluppi muore per un attacco di cuore durante una partita di calcio. Nell’ottobre 2010 è uscito “Resuscitate”, registrato a Seattle presso lo Studio Litho (di proprietà di Stone Gossard dei Pearl Jam), durante il Tour 2009 negli Stati Uniti. Contiene ventiquattro nuovi brani più due cover degli Stooges ("I wanna be your dog" e "Raw Power") e un remake del classico del 1988 "Mine to Kill".
Venerdì 29 aprile (ore 22.30 – ingresso 10 euro) alle Officine Cantelmo appuntamento con i Casino Royale, nella prima data del nuovo tour prodotto in Puglia da Puglia Sounds. A metà maggio uscirà, infatti, il nuovo disco “Io e la mia Ombra”. Il disco è una sintesi attuale tra Sempre più Vicino, CRX e Reale. Rock, elettronica, reggae, per un disco urbano che sa di spazi aperti, di cielo e cemento. Sono passati circa 9.000 giorni da quando un gruppo di musicisti dalle svariate influenze decide a Milano di formare una band e di darsi un nome ispirato alla famosa saga di Ian Fleming. Inizialmente indecisi tra Gold Finger e Casino Royale, la band decide di far loro l’episodio dell’agente James Bond dal titolo Casino Royale. E dopo quasi venti anni, come l’agente 007 resta un classico che riesce sempre a riproporsi, i Casino Royale sembrano aver ereditato la stessa fortuna. Dal 1987 ad oggi i Casino Royale hanno suonato di tutto e visto di tutto. Partiti come band fortemente influenzata dagli Specials e dai Clash sono rapidamente divenuti un fenomeno capace di raccogliere un pubblico trasversale. I primi due dischi, “Soul of Ska” e “Jungle Jubilee”, suonati in levare e con una sezione fiati di primissimo piano, rimangono tuttora opere prime per la musica italiana, dischi con una formula sonora ancora oggi riproposta da moltissimi gruppi.
Sabato 7 maggio all'Instanbul Cafè di Squinzano (ore 23.00 - ingresso 3 euro) Keep Cool porta sul palco i Numero6, così chiamati da una serie tv di culto inglese The prisoner; dopo l'uscita del loro secondo album "Dovessi mai svegliarmi", sono considerati una delle più interessanti realtà del panorama indie-rock italiano. Nel 2008 hanno pubblicato un fortunato EP "Quando arriva la gente si sente meglio" che ha visto la collaborazione del cantautore americano Bonnie "Prince" Billy. I Numero6 hanno poi preso parte alla compilation Post-Remixes Vol.1 (La valigetta rec.) e all’album-tributo a Vasco Rossi Deviazioni (distribuito con la rivista Mucchio extra). Insieme allo scrittore Enrico Brizzi (che ha anche composto il testo della canzone Navi stanche di burrasca) i Numero6 hanno dato vita al progetto Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro, reading in concerto per viandanti del XXI secolo. I love you fortissimo è il titolo dell’ultimo cd uscito a novembre su etichetta Supermota/Audioglobe. Quello dei Numero6 è un pop-rock frizzante, talvolta ironico e naif, in cui trovano spazio armonie e progressioni di accordi insolite, strutture di brani spiazzanti e sonoritaà elettroniche, senza che per questo si rinunci a lavorare su melodie innegabilmente imbevute di certa tradizione italiana. Le parti vocali non convenzionali, i testi dalla verve molto originale e le trame imprevedibili della sezione ritmica rappresentano le altre importanti peculiarità del suono-Numero 6.
La rassegna chiude i battenti alle Officine Cantelmo giovedì 19 maggio con The Selecter (ore 22.30 - ingresso 10 euro). “Too Much Pressure” è il disco più famoso pubblicato dalla band ed uno degli album più importanti della stagione ska inglese dei primi anni ’80 e insieme agli esordi discografici di Specials e Madness è uno dei dischi fondamentali del movimento ska. The Selecter una delle band inglesi più blasonate degli ultimi trent’anni, formati nel 1979, come pochi altri riuscirono a mescolare le correnti punk, reggae e ska, creando uno stile unico e ancora oggi imitato. Alla fine del 1981 i the Selecter si separano. Dopo lo scioglimento, Pauline Black comincia a lavorare per teatro e la televisione, apparendo in varie serie TV e film. Attualmente i Selecter si sono riuniti per realizzare un tour incentrato sul loro disco più famoso, 'Too Much Pressure': suoneranno per intero il loro famoso masterpiece, e altri successi del loro repertorio.
Nelle precedenti edizioni la rassegna ha ospitato, tra gli altri, Karate, Demolition Doll Rods, The Hormonauts, Marta sui tubi, Sylvain Chauveau, BassHoles, Cesare Basile, Doctor Explosion, Giardini di Mirò, Zu, Yuppie Flu, Tom Verlaine, Richard Sinclair, Pier Faccini, Aidan Smith, Teatro degli Orrori, Motel Connection, Polar For The Masses, Sophia, Zen Circus, Pan del diavolo, Ulan Bator, Langhorne Slim.

Programma Keep Cool 2011
domenica 27 marzo - Officine Cantelmo di Lecce - Erica Mou - 5 euro
sabato 9 aprile - Officine Cantelmo di Lecce - Non voglio che Clara - 5 euro
sabato 16 aprile - Istanbul Cafè di Squinzano - Raw Power - 5 euro
venerdì 29 aprile - Officine Cantelmo di Lecce - Casino Royale - 10 euro
sabato 7 maggio - Istanbul Cafè di Squinzano - Numero 6 - 3 euro
giovedì 19 maggio - Officine Cantelmo di Lecce - The Selecter – 10 euro

Segnalato da marenostro 

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