NUNZIO E I MESSIA
Piazza Vittorio Emanuele Scorrano (LE)
L'evento si è concluso il 09/07/2011
Amarcord e sonorità senza tempo, per la festa di Santa Domenica. Sabato 9 Luglio, in piazza Vittorio Emanuele, concerto dei ‘Nunzio e i Messia’, storica formazione musicale, dalla pluriennale esperienza, che approda a Scorrano, per la gioia dei numerosi appassionati. Uno spettacolo ‘guizzante’, eseguito da musicisti, che da oltre 40 anni, non mai sazi di donare emozione al pubblico.
Il gruppo nasce a San Cesario di Lecce, negli anni ’60, un luogo che nulla aveva da invidiare ai centri limitrofi. Numerosi i complessi musicali che in quel periodo tenevano banco. Indubbiamente quello di NUNZIO e i MESSIA era il piu' famoso ed il migliore, la voce di Nunzio riempiva le serate estive sia nei comuni rivieraschi mare che nei paesi del Salento.
L’evento è organizzato dall’agenzia Pagano Movement.
Pagano Movement è' un Agenzia nata nel 2000 per volontà di Salvatore Pagano, che ha unito l'entusiasmo, le competenze e le capacità creative di artisti e professionisti dello spettacolo e della comunicazione. Si occupa di consulenza artistica, offrendo servizi di management , di produzione , gestione ed organizzazione eventi pubblici e aziendali . Promuove i migliori artisti del panorama nazionale , spaziando dai concerti live al cabaret e teatro comico. Dispone di vasta gamma di proposte con soluzioni originali e di grande effetto, in grado di soddisfare le più svariate esigenze organizzative.
Note festa Santa Domenica : Giunge puntuale ogni 5, 6 e 7 Luglio di ogni anno, proprio nel periodo in cui ricorre la celebrazione liturgica della Santa, il 6 Luglio appunto, per ricordarne la morte avvenuta durante le persecuzioni di Diocleziano, nel 303. La data di nascita, così come i luoghi in cui la Santa avrebbe effettivamente vissuto non sono noti con certezza. Fonti latine la vedrebbero nascere e morire in Campagna, per essere poi portata a Tropea subito dopo l’applicazione del martirio. Fonti greche, invece, la vedrebbero muovere i primi passi nella stessa Tropea, o in Asia minore, in un periodo compreso tra il 260 e il 287, per essere infine giustiziata a Nicomedia. Oltre a alla sfortunata Domenica, anche i suoi genitori, Doroteo ed Arsenia, vennero fatti catturare da Diocleziano, anche se poi liberati a patto che avessero vissuto il resto dei propri giorni in esilio. Domenica, invece, subì numerose torture: la sua volontà e la sue fermezza nel non voler rinunciare alla propria fede Cristiana rappresentarono un vero ostacolo per i suoi inquisitori: numerosi prodigi si verificarono in occasione delle diverse fasi della tortura, che mossero alla conversione numerosi presenti che osservavano per pura curiosità. La Santa fu, infatti, lanciata nelle fiamme, ma non bruciò; fu data in pasto ai leoni, ma questi si rifiutarono di aggredirla; solo la decapitazione pose fine ai suoi giorni terreni.
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